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San Cadwaladr Fendigaid Re

12 novembre

Heavensfield, 664

Cadwaladr, figlio di Cadwallon, detto Fendigaid (“Beato” o “Benedetto” in gallese), fu un sovrano del regno del Gwynedd, in Galles. Costretto alla fuga dai nemici di suo padre quando aveva appena un anno di vita, ereditò il regno nel 655 circa e difese i cristiani del suo paese contro le incursioni pagane. In un’epoca di devastazione e sconforto, rappresentò un barlume di fede per il suo popolo, incarnando il modello di sovrano descritto dalla Bibbia. Probabilmente morì a causa di una pestilenza diffusasi in Gran Bretagna intorno al 664, mentre altre fonti affermano che morì a Roma, dove si era recato in pellegrinaggio, nel 682 (o nel 688). Il suo corpo, riportato in Galles, venne seppellito nella chiesa di Eglwys Ael, detta da allora Llangadwaladr, a Ynys Mon (Anglesey).



Cadwaladr (in latino Catuvelladurus; in inglese Cadwallader) era figlio di Cadwallon, sovrano del regno del Gwynedd in Galles, e di sua moglie Alcfrith, sorella di Penda re di Mercia. Aveva appena un anno quando, nel 634, suo padre morì nella battaglia di Heavenfield, sconfitto dal suo nemico Oswald presso Denisburn, nelle vicinanze del Vallo di Adriano nel Northumberland.
Si scatenò quindi una guerra civile: il trono venne usurpato da Cadfael figlio di Cynfeddw, mentre i seguaci del bambino vennero costretti alla fuga con lui. La sua crescita si svolse probabilmente oltre mare, in Irlanda o in Bretagna, oppure in un regno del Galles confinante a quello da dove proveniva.
Tornato in patria, si scontrò coi sassoni del Wessex nel Somerset (658), ma non vinse. Dopo queste azioni militari, si dedicò alle questioni interne, in particolare per difendere i cristiani dalle incursioni dei pagani e beneficare la Chiesa a vario titolo: fu, tra l’altro, un benefattore dell’abbazia di Clynnog Fawr. In tarda età, si presume che sia diventato monaco nel monastero regale di Eglwys Ael a Ynys Mon.
Nelle «Triadi Gallesi», un documento di epoca medievale, è scritto che era uno dei “Tre con le fasce dorate dell’Isola di Britannia”, vale a dire uno dei tre re che indossavano le fasce dorate segni del supremo potere temporale, che erano indossate attorno al collo, alle braccia e alle ginocchia. In un’altra Triade, è definito “Fendigaid” (in gallese, “Beato” o “Benedetto”) con altri due sovrani, appunto per la sua attenzione ai sudditi cristiani.
Una tradizione racconta che fu ammalato per gran parte del suo governo, mentre la guerra civile proseguiva ad intermittenza. Inoltre, verso il 664, si diffusero in contemporanea la peste e una carestia, sia in Britannia sia in Irlanda. Lo storico Nennio afferma che anche Cadwaladr ne è caduto vittima, anche se più probabilmente si confonde con il suo nemico re Cadfael.
Lo storico Goffredo di Monmouth attesta invece, nella sua «Historia Regum Britanniae», un’altra tradizione. In base ad essa, Cadwaladr, al sopraggiungere della peste, si rifugiò in Bretagna, ospite del re Alain Hir (“L’Alto”). Molti anni dopo, presumibilmente dopo la morte di Cadfael e al termine della pestilenza, inviò suo figlio Ifwr in Gran Bretagna, per preservare il trono. Evidentemente, lo seguì poco dopo, poiché si guadagnò la fama di essere l’ultimo monarca che godette di una sorta di predominanza sugli altri re celti.
Una volta assicurata la discendenza, si recò in pellegrinaggio a Roma, morendovi il 12 novembre (o maggio) 688 (altre fonti dicono 682). Il suo corpo venne riportato in Galles e seppellito nella chiesa di Eglwys Ael, che da allora prese il nome di Llangadwaladr, che in gallese significa “chiesa di San Cadwaladr”.
Alcune leggende raccontano che, esattamente come Re Artù, tornerà per guidare la sua gente alla vittoria. Altrettanto leggendaria è l’attribuzione a lui dello stendardo col drago rosso, a tutt’oggi uno dei simboli dell’identità nazionale gallese, che venne ripreso da Enrico VII Tudor nella battaglia di Bosworth Field nel 1485, che concluse la Guerra delle due rose.


Autore:
Emilia Flocchini

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Aggiunto il 2013-11-19

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