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Card. Antonio Josè Gonzalez Zumarraga

Cardinale defunto

Pujili, Ecuador, 18 marzo 1925 – Quito, Ecuador, 13 ottobre 2008

Arcivescovo emerito di Quito (Ecuador).
Da Giovanni Paolo II creato e pubblicato Cardinale nel Concistoro del 21 febbraio 2001, del Titolo di Santa Maria in Via.



Il Cardinale Antonio José González Zumárraga, Arcivescovo emerito di Quito (Ecuador), è nato a Pujilí, in diocesi di Latacunga, in Ecuador, il 18 marzo 1925. I suoi genitori, Luis González e Leonor Benilde Zumárraga, erano piccoli proprietari terrieri, attività con la quale sostentavano gli otto figli, custodendo gelosamente il senso dell'unità familiare e seguendo austeri principi di spiritualità e di formazione morale.
Fin dall'infanzia il piccolo Antonio José ha mostrato una chiara inclinazione al sacerdozio ministeriale. Nell'estate del 1938, al termine degli studi elementari nella scuola «Dr Pablo Herrera» nella sua città natale, è entrato nel seminario minore «San Luis» di Quito, dove ha compiuto gli studi secondari inferiori, e, nel luglio 1944, ha preso l'abito per poi continuare, nell'ottobre dello stesso anno, la sua preparazione nel seminario maggiore «San José».
Il 29 giugno 1951 ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale dalle mani di Monsignor Carlos María de la Torre, Arcivescovo di Quito. Alcuni giorni dopo è stato designato coadiutore del parroco di San Sebastián e dopo un anno e mezzo coadiutore del parroco di El Belén, dove è rimasto fino all'estate del 1954, quando si è recato in Spagna per compiere gli studi di Diritto Canonico presso la Pontificia Università Ecclesiastica di Salamanca. Ha conseguito il dottorato in Diritto Canonico con la tesi «Problemi del Patronato Indiano attraverso il "Governo Ecclesiastico Pacifico" di Frate Gaspar de Villarroel». Nel 1961, la sua tesi è stata pubblicata dalla casa editrice ESET di Vitoria. Nel 1990, in occasione del V Centenario della scoperta dell'America, questa importante opera è stata nuovamente pubblicata con il titolo «Frate Gaspar de Villarroel, il suo Governo Ecclesiastico Pacifico e il Patronato Indiano».
Di ritorno a Quito, nel settembre 1957, è stato designato vice-rettore del convitto Borgja n. 2 e, un anno dopo, vice-segretario della Curia Metropolitana. Allo stesso tempo è stato chiamato dalla Pontificia Università Cattolica dell'Ecuador per impartire lezioni di cultura superiore religiosa nella Facoltà di Economia. Nel 1960 gli è stata assegnata la cattedra di Diritto Pubblico Ecclesiastico nella Facoltà di Giurisprudenza. Ha insegnato Diritto Canonico nella Scuola di Scienze Religiose e ha impartito lezioni di Diritto Canonico, di Pastorale Sacramentale e di Morale nella Facoltà di Scienze Filosofico-Teologiche. Nel 1961 è stato nominato Canonico della cattedrale metropolitana e poi Canonico con funzioni d'avvocatura dello stesso Capitolo Ecclesiastico. Nel 1964 Monsignor Pablo Muñoz Vega lo ha nominato Cancelliere della Curia. Per due anni è stato professore di religione nei corsi superiori del collegio «Sagrados Corazones de Rumipamba». Dal 1961 al 1969 ha svolto l'incarico di Rettore del collegio «Nuestra Madre de la Merced».
Il 17 maggio 1969 il Papa Paolo VI lo ha nominato Vescovo titolare di Tagarata e Ausiliare di Quito. Ha ricevuto l'ordinazione episcopale il 15 giugno 1969.
Nell'ambito della Conferenza Episcopale dell'Ecuador, è stato Presidente della Commissione di liturgia, poi Presidente della Commissione delle Strutture visibili della Chiesa e in seguito della Commissione di evangelizzazione e catechesi. È stato delegato della Conferenza Episcopale dell'Ecuador presso il Consiglio Episcopale Latinoamericano e come tale ha partecipato all'Assemblea Generale del CELAM che si è tenuta nel 1977 a San Juan de Puerto Rico. È stato vice-presidente della Conferenza Episcopale Ecuadoriana.
Nel marzo 1976, la Santa Sede lo ha nominato Amministratore Apostolico della diocesi di Machala e come tale ha servito la diocesi per due anni, fino a quando Paolo VI - il 30 gennaio 1978 - lo ha nominato Vescovo di Machala. Con questa funzione pastorale si è dedicato a visitare la sua giurisdizione e ad offrirle tutti gli aiuti di cui aveva bisogno e che il suo zelo pastorale gli suggeriva.
Nel 1979 ha partecipato alla terza Conferenza generale dell'episcopato Latino-americano a Puebla, in Messico.
Il 28 giugno 1980 Giovanni Paolo II lo ha nominato Vescovo coadiutore di Quito con diritto alla successione. Il 22 ottobre dello stesso anno ha preso possesso di questo nuovo incarico con l'animo deciso a continuare a offrire la sua collaborazione al Cardinale Pablo Muñoz Vega, che ha rappresentato come membro della Giunta Consultiva del Ministero degli Affari Esteri. Quando è stata creata la Radio Católica Nacional dell'Ecuador (1985), è stato invitato ad intervenire nel programma «La Palabra de Dios». Ha così reso un grande servizio ai sacerdoti e ai fedeli, non solo dell'Arcidiocesi di Quito ma anche di tutta la Chiesa in Ecuador, con le sue guide alle omelie in seguito raccolte in due libri intitolati: «Messaggio Domenicale».
Nel 1983 ha partecipato alla VI Assemblea Generale del Sinodo dei Vescovi a Roma come Delegato della Conferenza Episcopale dell'Ecuador.
Il 1° giugno 1985, con l'accettazione della rinuncia del Cardinale Pablo Muñoz Vega, è diventato il dodicesimo Arcivescovo di Quito. Come tale ha dimostrato e confermato la sua vocazione specifica di Pastore. Si è preoccupato di assistere pastoralmente tutta l'Arcidiocesi, ma soprattutto i quartieri emarginati che ha dotato di piccole comunità religiose affinché fossero assistiti nell'evangelizzazione e nella catechesi, nell'animazione liturgica, nella formazione di gruppi giovanili e di piccole comunità cristiane. Ha incrementato la creazione di nuove parrocchie; grazie al suo zelo pastorale, si è potuto contare su un buon numero di seminaristi sia nel Seminario minore «San Luis» sia nel Seminario maggiore «San José».
Il 3 aprile 1987 è stato eletto Presidente della Conferenza Episcopale dell'Ecuador e poi rieletto nell'aprile 1990 per un ulteriore triennio, fino al 1993.
Nel 1992 ha partecipato alla quarta Conferenza generale dell'episcopato Latino-americano a Santo Domingo.
Dal 1989 al 2004 è stato Consigliere della Pontificia Commissione per l'America Latina (CAL).
L'11 novembre 1995 è stato nominato dalla Santa Sede Primate dell'Ecuador.
Nel 1997, ha partecipato all'Assemblea Speciale per l'America del Sinodo dei Vescovi.
Arcivescovo emerito di Quito, dal 21 marzo 2003.
Da Giovanni Paolo II creato e pubblicato Cardinale nel Concistoro del 21 febbraio 2001, del Titolo di Santa Maria in Via.
Il Cardinale Antonio José González Zumárraga è deceduto il 13 ottobre 2008.


Fonte:
Santa Sede

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Aggiunto/modificato il 2020-12-02

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