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Beata Mariam Thresia Chiramel Mankidiyan Fondatrice

8 giugno

Puthenchira, Provincia di Trichur, Kerala, 26 aprile 1876 - 8 giugno 1926

Nata nel 1876 nello Stato indiano del Kerala, Mariam Thresia Chiramel Mankidiyan si mpegnò sin da giovane in parrocchia a servizio degli ultimi. Dopo avere cercato di vivere tra le Carmelitane scalze, fondò le Suore della Sacra Famiglia, dedite alle giovani e ai bisognosi. Morì 50enne ed è beata dal 2000, seconda religiosa del suo Paese a essere elevata agli onori degli altari. (Avvenire)

Martirologio Romano: Nel villaggio di Kuzhikkattussery nello Stato del Kerala in India, beata Maria Teresa Chiramel Mankidiyan, vergine, che, insigne per la vita eremitica e l’austerità delle sue penitenze, cercò Cristo nei più poveri e nei più emarginati e fondò la Congregazione delle Suore della Sacra Famiglia.


La beata Mariam Thresia Mankidijan è stata la seconda religiosa indiana elevata agli onori degli altari da papa Giovanni Paolo II il 9 aprile 2000, dopo la beata Alfonsa dell’Immacolata Concezione.
Nacque nello Stato del Kerala in India a Putenchira, il 26 aprile 1876 in una nobile famiglia decaduta, fu educata cristianamente dalla madre, che le morì quando aveva 12 anni, già giovanissima si dedicò alla cura dei malati e dei moribondi, consacrando la sua vita al Signore.
Non riuscendo a farsi monaca né eremita, con tre amiche si mise al servizio della chiesa parrocchiale, visitando e confortando i più bisognosi, gli orfani e gli ammalati gravi, anche di vaiolo e lebbra. Non fu compresa subito né dall’Autorità ecclesiastica, né dagli abitanti del suo villaggio che non approvavano, che contrariamente all’usanza che le ragazze non dovevano uscire da sole, lei invece contravveniva a ciò.
Fu gratificata da esperienze mistiche, visioni e fenomeni straordinari, l’esperienza dei dolori della crocifissione e stimmate; tutto ciò specie nei primi tempi suscitò intorno a sé, malintesi, derisioni, sospetti.
Il suo direttore spirituale padre Giuseppe Vithayathil, la consigliò molto nell’attuazione di fondare una famiglia religiosa e dopo un tentativo di vita comunitaria presso le Carmelitane Scalze, ebbe l’autorizzazione del vescovo di istituire la Congregazione delle Suore della Sacra Famiglia. Scopi principali erano l’educazione cristiana della gioventù femminile, l’assistenza ai malati specie i più gravi e moribondi, l’aiuto ai più bisognosi, oltre naturalmente la preghiera e la meditazione.
Guidò la nuova Congregazione per dodici anni, formando con grande cura le novizie, fondando tre nuovi conventi, due scuole, due convitti, una casa di studio e un orfanotrofio, in pochi e difficili anni, mentre nel mondo infuriava la Prima Guerra Mondiale.
In seguito ad una ferita divenuta gangrenosa morì a 50 anni a Kuzhikkattusseny l’8 giugno 1926. La sua Opera si è diffusa in tante parti del mondo e nell’anno 2000 contava 1592 suore e 119 novizie.


Autore:
Antonio Borrelli

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Aggiunto il 2002-08-01

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