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San Laureato Martire

8 febbraio

Patronato: Colera, Castelpoto (BN)


Non si sa proprio niente sulla vita di questo santo, dove le reliquie furono ritrovate a Roma dal Cardinale Vincenzo Maria Orsini, arcivescovo di Benevento, poi papa Benedetto XIII.
Certamente è un martire del primi secoli del cristianesimo in cui dominavano terribilmente le persecuzioni contro i cristiani.
La devozione a San Laureato martire è molto sentito a Castelpoto (Bn), unico paese in tutto il mondo a venerare il santo martire. Il culto è iniziato quando lo stesso Card. Orsini ha donato alla chiesa arcipetrale del paese (forse nel 1698, anno della dedicazione della nuova chiesa) le reliquie del santo insieme ad altre reliquie di santi (per esempio san Giusto martire, 28 o 29 febbraio). Nella chiesa si conservava un pezzo similmente grande della gamba di San Laureato martire. Ora si conservano soltanto piccoli frammenti di ossa della gamba (Archivio Chiesa di Castelpoto, anni 1686-1723), incastonati nel petto del simulacro del santo martire. Il reliquiario della gamba è andato distrutto in circostanze ancora misteriose, dato che mancano fonti storiche.
San Laureato è venerato l’8 febbraio, data non della sua nascita al cielo, perché come abbiamo detto non si sa niente sulla vita del santo, ma del ritrovamente del suo corpo. I castelpotani però dal 1837 lo festeggiano anche la Domenica in Albis.
Come attesta la fonte storica del libro antico della Chiesa “Eventi anni 1820-1841” e “Defunti 1837”, il paese fu liberato dal morbo del colera per intercessione di San Laureato martire. Nel libro dei defunti si contano da mese di gennaio a quello di aprile ben oltre 200 morti a causa del colera. Ma ecco il testo che ci racconta il miracolo: “Addì 14 aprile 1837, Domenica in Albis, il paese è stato liberato dal morbo del colera”. Purtroppo non dà nessun riferimento a San Laureato martire, ma la tradizione castelpotana tramandata da secoli dagli avi che hanno vissuto il colera, attesta che il santo martire è l’artefice del miracolo: per sconfiggere il colera il popolo di Castelpoto ricorse a san Laureato martire. Facendo uscire la statua in processione per tutte le vie del paese, il morbo cessò di vivere. Da quel giorno in poi Castelpoto onora san Laureato martire come protettore dal colera e per grazia ricevuta gli costruirono in suo onore un bellissimo altare con la nicchia dove tutt’ora si conserva il simulacro. Non conosciamo però il perché i castelpotani fecero ricorso proprio a San Laureato affinché distruggesse il colera. E’ certo però che solo Castelpoto, in tutto il mondo, potrà vantarsi di venerare questo santo martire Laureato, sconosciutissimo, di cui la vita è ignota a tutti.


Autore:
Donato Della Pietra

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Aggiunto il 2012-01-17

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