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> Home > Sezione Servi di Dio > Servo di Dio Innocenzo Marcinnò da Caltagirone Condividi su Facebook Twitter

Servo di Dio Innocenzo Marcinnò da Caltagirone Cappuccino

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Caltagirone (CT), 24 ottobre 1589 - 16 novembre 1655


Giuseppe Marcinnò nacque a Caltagirone (CT) il 24 ottobre 1589 dai coniugi Pietro e Laura Barone. Studiò nel locale istituto dei padri gesuiti e terminati gli studi, nel 1607 entro nel noviziato dei frati cappuccini di Agira cambiando il nome di battesimo di Giuseppe in quello di Fra Innocenzo.
Continuò gli studi di filosofia e teologia nei conventi di Vizzini, Siracusa e Malta, in quest'isola nel 1613 venne ordinato sacerdote. Approfondì gli studi teologici e studiò la lingua ebraica per un biennio a Roma, quindi tornato in Sicilia insegnò l'ebraico in un liceo di Siracusa e negli anni successivi (dal 1619 al 1629) insegnò materie teologiche nei vari conventi della provincia monastica dei cappuccini di Siracusa. Sempre in questo periodo svolse il ministero di predicatore delle quaresime, avventi ed in particolare delle Quarantore, liturgia che prevede in una chiesa quaranta ore di adorazione continue del Santissimo Sacramento.
E' stato Ministro provinciale prima della provincia di Siracusa dal 1635 al 1638, quindi della provincia di Messina dal 1638 al 1640 ed infine della provincia di Otranto dal 1642. Nel mese di maggio del 1643 venne eletto Ministro Generale dell'ordine dei Frati Minori Cappuccini.
Durante i sette anni del suo ministero volle visitare tutti i frati dell'ordine (all'epoca 21.171 distribuiti in 1.397 conventi), viaggiando per gran parte dell'Europa occidentale.
Nel 1647 papa Innocenzo X lo inviò, purtroppo senza risultato, ai re di Spagna e Francia per riportare la pace tra i due popoli.
Al termine del suo generalato si ritirò nel convento della sua città di Caltagirone dove è morto il 16 novembre 1655.
Per i frequenti e clamorosi miracoli e predizioni a lui attribuiti a partire dal 1623 ed in particolare durante gli anni del generalato, è stato soprannominato "il taumaturgo della terra".
Promulgò il culto eucaristico in particolare con l'esercizio delle Quarantore, si distinse per la sua vita di austerità e di preghiera.
Il convento di Caltagirone, dove è stato sepolto, è meta di pellegrinaggi di devoti che a lui si appellano per ricevere intercessione presso Dio.
Il processo informativo è stato iniziato solo nel 1890, anche se già dal 1664 per interessamento del padre Fortunato da Cadore, Ministro Generale dei Cappuccini, fu iniziata la raccolta delle notizie e dei documenti per l'introduzione della causa.
Il processo è stato convalidato nel 1992, il 12 febbraio 1996 la Positio super virtutibus è stata consegnata alla Congregazione delle Cause dei Santi.


Autore:
Carmelo Randello

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Aggiunto/modificato il 2002-10-01

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