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San Mauro di Cesena Vescovo

21 novembre

† Cesena, 21 novembre 946 ca.

Nel giorno in cui si celebra la Presentazione di Maria viene ricordato anche Mauro, vescovo di Cesena a fine IX secolo. Il culto fu dovuto ai miracoli che seguirono al casuale ritrovamento della sua tomba. Narra san Pier Damiani che un pellegrino, andando in processione, per allacciarsi una scarpa posò il piede sopra la tomba nascosta dagli arbusti. Non riuscì più a staccarlo e fu necessario rompere il sarcofago, che rivelò così il prezioso contenuto poi trasferito nella vicina chiesetta che dall'inizio del secolo XI era custodita dai Benedettini. Lì sorse l'abbazia di Santa Maria del Monte. (Avvenire)

Martirologio Romano: A Cesena, san Mauro, vescovo.


Nacque nel X secolo, l’anno e il luogo di nascita ci è sconosciuto; si sa che fu eletto vescovo di Cesena in Romagna, dallo zio papa Giovanni X, quindi dopo il 914; la sua nomina avvenne qualche anno prima del 926, quando i papi persero la giurisdizione sulle terre dell’Esarcato; territorio italiano dell’impero bizantino, che comprendeva una parte dell’Emilia Romagna con al centro Ravenna e quindi anche di Cesena, che ne era una dipendenza.
Della sua opera non si sa praticamente niente, dovette vivere senz’altro santamente, tenuto conto dei tempi difficili di allora e del successivo culto; morì verso il 946 un 21 novembre. Fu sepolto sul Monte Spaziano, in un’arca di marmo, accanto ad una chiesetta e ad una cella, da lui stesso edificate per raccogliersi in preghiera e fare penitenza.
Dopo molti anni si verificò un primo miracolo presso la sua arca, che nel frattempo era quasi tutta interrata; dopo un secondo miracolo, il popolo cominciò ad accorrere a venerarlo, diffondendo la notizia anche nei paesi più lontani.
I vescovi della regione si adunarono sul Monte, ormai chiamato “di Mauro”, facendo dissotterrare il sarcofago e spostandolo dentro la chiesetta; questo rito allora equivaleva ad una canonizzazione. Con l’affluire dei fedeli e delle offerte, la chiesetta fu ingrandita ed abbellita dai monaci benedettini; a fianco di essa sorse anche un monastero già fiorente nel 1042.
Col passare dei secoli, il corpo fu dimenticato da tutti, monaci compresi; per essere ritrovato prima del 1470 ca. e per timore delle guerre in corso nella zona, venne tolto dal sarcofago, che rimase sul Monte e portato dentro le mura della città, nella chiesa di S. Giovanni Evangelista; ma dopo qualche tempo, nel 1470, fu di nuovo traslato nella nuova cattedrale di S. Giovanni Battista, in una cappella riservatagli, cinta da inferriate per proteggerlo.
Alcune sue reliquie rimasero al Monte ed a Ravenna. La sua festa è al 21 novembre. In suo onore sorsero due paesi o pievi: San Mauro, nella diocesi di Cesena, documentata nel 1155 e l’odierna San Mauro Pascoli, nella diocesi di Rimini, anch’essa molto antica.


Autore:
Antonio Borrelli

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Aggiunto il 2002-12-28

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