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> Home > Sezione Gruppi di Martiri > Beati 7 Martiri Thailandesi di Song Khon Condividi su Facebook Twitter

Beati 7 Martiri Thailandesi di Song Khon Beatificati nel 1989

16 dicembre

Song Khon, Thailandia, 16 e 26 dicembre 1940

Nel corso della guerra franco-indocinese, i cristiani thailandesi vennero duramente perseguitati. Il 16 dicembre 1940 Filippo Siphong Onphitak, guida della comunità cattolica di Song Khon e padre di famiglia, venne allontanato con l’inganno dal villaggio e ucciso a colpi d’arma da fuoco. Dieci giorni dopo fu la volta di suor Agnese Phila e suor Lucia Khambang, fucilate nel cimitero del villaggio di Song Khon insieme alle laiche Agata Phutta, Cecilia Butsi, Viviana Hampai e Maria Phon, per essersi rifiutate di rinnegare la fede cristiana. Inizialmente le cause erano distinte, una per Filippo e una per le sei donne, ma dopo il 27 settembre 1985 procedettero congiuntamente. I sette martiri di Song Khon sono stati beatificati nella basilica di San Pietro a Roma il 22 ottobre 1989 dal Papa san Giovanni Paolo II. La loro memoria liturgica cade il 16 dicembre, giorno della nascita al Cielo di Filippo, mentre i loro resti mortali sono venerati presso il Santuario di Nostra Signora dei Martiri della Thailandia a Song Khon.

Emblema: Palma


I primi missionari cattolici a giungere nel Siam furono alcuni domenicani portoghesi, nel 1567. A loro seguirono i sacerdoti della Società per le Missioni Estere di Parigi, ai quali fu affidata la guida del Vicariato Apostolico del Siam, con sede ad Ayutthaya, l’antica capitale.
Alla fine del XVIII secolo il re del Siam, Rama I, favorì l’arrivo dei commercianti portoghesi, che incontrarono i cattolici cambogiani, esuli in quel territorio. Negli anni successivi, fu l’unica nazione asiatica a non essere diventata colonia di qualche Stato europeo.
Nel 1939 i militari nazionalisti cambiarono il nome del Paese da Siam a Thailandia, ovvero «Terra degli uomini liberi». All’epoca i fedeli cattolici erano circa settecento. Di fatto, la religione di maggioranza era quella buddista ed era considerata parte dell’identità nazionale.
Dal 1940 al 1944, la Thailandia fu in guerra con l’allora Indocina francese. Per ottenere l’unità interna, espulse i missionari stranieri e cercò di ottenere l’apostasia dei cattolici autoctoni. Avvenne così anche nel villaggio di Song Khon, situato sulle rive del fiume Mekong, alla frontiera con il Laos.
Filippo Siphong Onphitak, padre di famiglia, divenne guida della comunità cattolica di Song Khon quando il sacerdote francese incaricato della missione venne espulso. Allo scatenarsi della persecuzione contro i cristiani fu attirato con l’inganno vicino al fiume Tum Nok e quindi ucciso a colpi d’arma da fuoco, il 16 dicembre 1940, da un gendarme. Fu il primo thailandese ad aver sparso il suo sangue per aver testimoniato la fede in Cristo.
Dieci giorni dopo fu la volta delle religiose Agnese Phila e Lucia Khambang, nonché delle loro quattro compagne, Agata Phutta (cuoca del loro convento e nubile), Cecilia Butsi, Viviana Hampai e Maria Phon (queste ultime tre erano adolescenti), che vennero invece fucilate nel cimitero del villaggio di Song Khon per essersi rifiutate di rinnegare la fede cristiana.
Il processo informativo per accertare il martirio di Filippo fu aperto il 4 luglio 1952 e concluso il 25 marzo 1955 presso la diocesi di Thare-Nongseng. Il 7 aprile 1978 si ebbe il decreto sugli scritti. Per suor Agnese e compagne, invece, l’inchiesta diocesana si svolse il 23 novembre 1983.
Il 27 settembre 1985 le due cause furono unificate. Il 27 febbraio 1986 fu emesso il decreto di convalida del processo informativo e dell’inchiesta diocesana. La “Positio super martyrio”, consegnata nel 1988, fu esaminata dai Consultori teologi della Congregazione delle Cause dei Santi, che l’11 marzo 1988 diedero il proprio parere positivo, confermato, il 21 giugno successivo, dai cardinali e dai vescovi membri della stessa Congregazione.
Il 1° settembre 1988, il Papa san Giovanni Paolo II autorizzò la promulgazione del decreto con cui Filippo, Agnese e compagne venivano ufficialmente riconosciuti come martiri. Lo stesso Pontefice li beatificò nella basilica di San Pietro a Roma il 22 ottobre 1989, fissando la loro memoria liturgica al 16 novembre, giorno della nascita al Cielo di Filippo. I loro resti mortali sono venerati presso il Santuario di Nostra Signora dei Martiri della Thailandia a Song Khon.
Alcuni anni dopo il martirio dei sette di Song Khon, fu arrestato padre Nicola Bunkerd Kitbamrung, morto il 12 gennaio 1944 in carcere, dove aveva contratto la tubercolosi. Fu beatificato a Roma il 5 marzo 2000 da san Giovanni Paolo II, come primo sacerdote martire di nazionalità thailandese.

Di seguito, l’elenco con le singole schede relative a ciascun martire. I nomi cristiani sono indicati in italiano, mentre i nomi thailandesi seguono la traslitterazione adottata nel Martirologio Romano.

92650 - Filippo Siphong Onphitak, padre di famiglia, 33 anni
† Mukdahan, 16 dicembre 1940

98269 - Agnese (Margherita) Phila, della congregazione delle Amanti della Croce di Xieng Vang, 31 anni
98270 - Lucia Khambang, della congregazione delle Amanti della Croce di Xieng Vang, 23 anni
98273 - Agata Phutta, laica nubile, 59 anni
98274 - Cecilia Butsi, laica, 16 anni
98275 - Viviana Hampai, laica, 15 anni
98276 - Maria Phon, laica, 14 anni
† Song Khon, 26 dicembre 1940


Autore:
Emilia Flocchini

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Aggiunto/modificato il 2019-11-26

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