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Servo di Dio Alexandru Rosu Vescovo e martire

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Săulia de Campie, Romania, 22 novembre 1884 – Gerla, Romania, 9 maggio 1963

Etimologia: Alexandru = Alessandro, protettore degli uomini, dal greco


Durante la sua Visita Apostolica in Romania, papa Giovanni Paolo II non esitň a rammentare ai cattolici di tale nazione la necessitŕ di ricordare i martiri del XX secolo, che si sarebbero sicuramente poi rivelati “seme di nuovi cristiani”. Sabato 8 maggio 1999, nell’omelia della Divina Liturgia in rito greco-cattolico celebrata presso la cattedrale di San Giuseppe in Bucarest, il pontefice ricordava: “Vengo ora dal cimitero cattolico di questa cittŕ: sulle tombe dei pochi martiri noti e dei molti, le cui spoglie mortali non hanno neppure l'onore di una cristiana sepoltura, ho pregato per tutti voi, ed ho invocato i vostri martiri e i confessori della fede, perché intercedano per voi presso il Padre che sta nei cieli. Ho invocato in particolare i Vescovi, perché continuino ad essere vostri Pastori dal cielo: Vasile Aftenie e Ioan Balan, Valeriu Traian Frentiu, Ioan Suciu, Tit Liviu Chinezu, Alexandru Rusu. Il vostro martirologio si apre con l'ideale concelebrazione di questi vescovi che hanno mescolato il loro sangue con quello del sacrificio eucaristico che quotidianamente avevano celebrato. Ho invocato anche il Cardinale Iuliu Hossu, che preferě restare con i suoi fino alla morte, rinunciando a trasferirsi a Roma per ricevere dal Papa la berretta cardinalizia, perché questo avrebbe significato lasciare la sua amata terra”.
Per questi sette vescovi della Chiesa Greco-Cattolica Romena unita con Roma, che non esitarono a versare il loro sangue per Cristo e per il suo gregge al tempo del regime comunista, sin dal 28 gennaio 1997 si era ottenuto dalla Congregazione per le Cause dei Santi il nulla osta per l’avvio della loro comune causa di canonizzazione, che ora procede spedita per giungere presto al riconoscimento ufficiale da parte della Chiesa del loro martirio.

Alexandru Rosu nacque il 22 novembre 1884 a Săulia de Câmpie, dai genitori Vasile, sacerdote, e Rozalia. Nel 1903 si trasferě a Budapest per intraprendere gli studi teologici. Sette anni dopo conseguě il dottorato in teologia e finalmente il 20 luglio 1910 poté ricevere l’ordinazione presbiterale. Fu nominato professore e poi titolare alla cattedra di Teologia Dogmatica all’Accademia Teologica di Blaj.
Nel 1920 fu nominato segretario metropolitano e nel 1923 canonico del Capitolo metropolitano.Il 30 gennaio 1931 presso Blaj fu consacrato vescovo di Maramureş da parte del Metropolita Vasile Suciu ed il 2 febbraio fece il suo ingresso a Baia-Mare. Nel marzo del 1946 il Sinodo Metropolitano elesse il vescovo Alexandru Rusu come Metropolita, elezione riconosciuta dalla Santa Sede ma non dall’allora governo dittatoriale.
Arrestato il 28 ottobre 1948, fu e portato a Dragoslavele, nel Monastero Caldarusani, e poi Sighetul Marmatiei. Sopravvisse anche in quest’ultimo penitenziario e quindi fu nuovamente trasferito a Curtea de Arges e poi isolato nel Monastero Cocos. Nel 1957 fu condannato a 25 anni di carcere per istigazione ed alto tradimento. Nel 1963 si ammalň ed il 9 maggio dello stesso anno morě presso Gherla. Venne sepolto nel cimitero dei carcerati senza alcun rito religioso.

PREGHIERA PER LA BEATIFICAZIONE DEI SETTE VESCOVI MARTIRI (in lingua romena):
Doamne Isuse Hristoase, Tu ne-ai cerut să ne mărturisim credinta în fata lumii întregi, pentru ca si Tu să dai mărturie pentru noi în fata Tatălui Ceresc.
Priveste, Doamne, mărturia ce Ti-au dat-o Episcopii greco-catolici, prin fidelitatea lor, eroică până la moarte, fată de Biserica Ta si de Sfântul Părinte Papa, vicarul Tău pe pământ.
Te rugăm deci, pentru mărirea Ta si binele Bisericii, să arăti si pe pământ vrednicia acestor servi ai Tăi, ridicându-i la cinstea altarelor, iar nouă să ne dai, prin mijlocirea lor, harurile de care avem nevoie, pentru ca toată viata noastră lui Hristos Dumnezeu să o dăm.
Că Tie se cuvine toată mărirea, cinstea si închinăciunea, Tatălui, si Fiului, si Sfântului Spirit, acum, si pururea, si în vecii vecilor. Amin.


Autore:
Fabio Arduino

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Aggiunto il 2005-05-22

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