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Santi Martiri di Utica (Massa Candida)

18 agosto

† Utica, Africa, III-IV secolo

Emblema: Palma

Martirologio Romano: A Utica in Africa, nell’odierna Tunisia, santi martiri della Massa Candida, che, più numerosi dei pesci tratti nella rete dagli Apostoli, fedeli al loro vescovo Quadrato, andarono gloriosamente incontro alla morte, professando tutti insieme Cristo Figlio di Dio.


Non pochi gruppi di santi e martiri nella storia della cristianita sono diventati celebri anche grazie al numero che esprime la loro totalità. Si citano quali esempi i 7 protodiaconi, i 7 apostoli della Bulgaria, i 4 coronati, i 40 martiri di Sebaste, i 120 martiri cinesi. Il gruppo oggi festeggiato è anch’esso talvolta indicato proprio con un numero, 300, con il quale spesso sono indicate anche le prolificanti reliquie di singoli martiri appartenuti a questa folta schiera. Questa tradizionale cifra non è tuttavia più stata riportata dall’ultima edizione del Martyrologium Romanum, che si limita a qualificarli quale “Massa Candida”, soprannome meritevole di ulteriori approfondimenti.
La vicenda di questi martiri fu tramandata da Prudenzio in una delle sue ballate cristiane, che alluse bizzarramente a questo pittoresco toponimo con il quale la tradizione li ha ricordati. Il martirologio usa un termine latino assai vago e volutamente ambiguo circa la “massa” o “fattoria”, a seconda di come la si voglia intendere. Il termine “mas”, nella Francia meridionale, ancora oggi significa infatti cascina. Il martirologio prosegue poi affermando che questi martiri furono più numerosi dei pesci raccolti dagli Apostoli nella rete e, fedeli al loro vescovo Quadrato, testimoniarono insieme Cristo Figlio di Dio, terminarono nobilmente la loro vita terrena.
Il tradizionale racconto riportato un tempo dal Martyrologium era invece assai più preciso e ricco di dettagli: asseriva infatti che sarebbero state trecento persone ad essere martirizzate all’epoca di Valeriano e Gallieno. Furono sottoposti a svariate torture, tra le quali l’ordine da parte del governatore di scaldare un forno di cemento e preparare incenso e carbone, ordinando poi loro: “Scegliete una di queste due cose: o offrite incenso a Giove su questi carboni o sarete gettati nella fornace”. Repentinamente tutti si gettarono nella fornace, consumandosi producendo un fumo bianco. “Per tale motivo questo gruppo di santi prese il nome di Massa Candida”, anche se in realtà esso non sarebbe che il nome del luogo, una Cascina Candida dove essi ricevettero sepoltura, anche se non vi sono prove storicamente certe che il loro eccidio si sia compiuto sotto Valeriano.


Autore:
Fabio Arduino

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Aggiunto/modificato il 2006-08-05

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