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San Rodolfo Sherwin Sacerdote e martire

1 dicembre

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Rodesley, Inghilterra, 1550 circa - Tyburn, Londra, 1 dicembre 1581

Ralph Sherwin, sacerdote del Vicariato Apostolico d’Inghilterra, è uno dei 40 martiri d’Inghilterra e Galles canonizzati da Papa Paolo VI il 25 ottobre 1970, in quanto morti per la loro fedeltà alla Chiesa di Roma ed al Papa. Sherwin Entrò nel 1568 nell’Exeter College di Oxford, che lasciò dopo la sua conversione al cattolicesimo nel 1575, per andare a studiare teologia nel Collegio inglese di Douai. Qui ricevette l’ordinazione presbiterale il 23 marzo 1577. Due anni dopo venne inviato al Collegio inglese di Roma, di recente istituzione, e vi rimase sino alla primavera del 1580. Partì allora per la missione inglese con il vescovo Tommaso Goldwell, con sant’Edmondo Campion ed altri. Già nel novembre dello stesso 1580, infatti, venne arrestato a Londra mentre stava predicando in casa di un certo Nicola Roscarrock. Rinchiuso dapprima nel carcere di Marshalsea, fu poi trasferito il 4 dicembre seguente nelle prigioni della Torre, dove subì vari interrogatori e crudeli torture. Il 14 novembre 1581 Sherwin fu chiamato in giudizio a Westminster Hall sotto l’accusa di alto tradimento per essere rientrato in Inghilterra insieme d altri compagni per fomentare una rivolta che detronizzasse la regina e sovvertisse lo stato, in base ad un presunto progetto escogitato a Reims ed a Roma. Processato il 20 seguente e riconosciuto colpevole delle imputazioni ascrittegli, l’imputato fu condannato a morte e giustiziato a Tyburn presso Londra.

Martirologio Romano: A Londra sempre in Inghilterra, santi Edmondo Campion, Rodolfo Sherwin e Alessandro Briant, sacerdoti e martiri sotto la regina Elisabetta I, insigni per ingegno e fortezza nella fede. Sant’Edmondo, che fin da giovane aveva fatto professione di fede cattolica, ammesso a Roma nella Compagnia di Gesù e ordinato sacerdote a Praga, tornò in patria, dove, per essersi adoperato nel confortare gli animi dei fedeli con la sua parola e i suoi scritti, fu ucciso, dopo molti tormenti, a Tyburn. Insieme a lui subirono gli stessi supplizi i santi Rodolfo e Alessandro, il secondo dei quali ottenne in carcere di essere ammesso nella Compagnia di Gesù.


A Londra il 1° dicembre 1581, il celebre sant’Edmondo Campion morì martire insieme ad altri due sacerdoti, Rodolfo Sherwin ed Alessandro Briant. Regnava al tempo in Inghilterra  la regina Elisabetta I ed i tre furono, secondo il Martirologio Romano, “insigni per ingegno e fortezza nella fede”.
Rodolfo Sherwin era nato verso il 1550 a Rodesley, presso Longford nella contea di Derby. Entrò nel 1568 nell’Exeter College di Oxford, che lasciò dopo la sua conversione al cattolicesimo nel 1575, per andare a studiare teologia nel Collegio inglese di Douai. Qui ricevette l’ordinazione presbiterale il 23 marzo 1577. Due anni dopo venne inviato al Collegio inglese di Roma, di recente istituzione, e vi rimase sino alla primavera del 1580. Partì allora per la missione inglese con il vescovo Tommaso Goldwell, con sant’Edmondo Campion ed altri.
Separatosi a Reims dai suoi compagni di viaggio, Sherwin proseguì da solo il cammino verso l’Inghilterra, dove soltanto per poco tempo poté esercitare il suo ministero sacerdotale, seppur con grande zelo e magnanima carità. Già nel novembre dello stesso 1580, infatti, venne arrestato a Londra mentre stava predicando in casa di un certo Nicola Roscarrock. Rinchiuso dapprima nel carcere di Marshalsea, fu poi trasferito il 4 dicembre seguente nelle prigioni della Torre, dove subì vari interrogatori e crudeli torture. Con gli altri prigionieri venne costretto ad ascoltare i rabbiosi sermoni anticattolici di un pastore calvinista.
Durante l’anno trascorso alla Torre, Sherwin seppe suscitare persino l’ammirazione dei protestanti grazie alla sua esemplare condotta, intessuta di continue preghiere e meditazioni, tanto che il suo stesso carceriere ebbe a definirlo “un uomo di Dio”, come attestò il cardinale William Allen nella sua “Briefe historie of the glorious martyrdom of XII rederend priets”. È possibile verificare tale dato nella nuova edizione curata da J.H.Pollen della copia (Reims 1582), forse unica, conservata nel British Museum, Londra 1908, pagg. 34-43.
Il 14 novembre 1581 Sherwin fu chiamato in giudizio a Westminster Hall sotto l’accusa di alto tradimento per essere rientrato in Inghilterra insieme d altri compagni per fomentare una rivolta che detronizzasse la regina e sovvertisse lo stato, in base ad un presunto progetto escogitato a Reims ed a Roma. Processato il 20 seguente e riconosciuto colpevole delle imputazioni ascrittegli, l’imputato fu condannato a morte e giustiziato a Tyburn presso Londra il 1° dicembre 1581. Fin sul patibolo non mancò di ribadire la propria innocenza, dando prova ormai in faccia alla morte di sereno coraggio e di vero ardimento. Con lui furono impiccati anche Briant e Campion.
I tre non hanno però condiviso solamente quel giorno la palma del martirio, ma insieme anche con altri candidati, sono stati dichiarati Beati il 29 dicembre 1886 dal Papa Leone XIII ed infine canonizzati il 25 ottobre 1970 da Paolo VI.


Autore:
Don Fabio Arduino

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Aggiunto/modificato il 2019-03-09

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