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Servo di Dio José Avila Merino Chierico francescano, martire

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Escarabajosa de Cabezas, Spagna, 10 marzo 1915 – Villarrubia de los Ojos, Spagna, 19 agosto 1936

José Ávila Merino, chierico dei Frati Minori, patì il martirio insieme a due suoi confratelli, al parroco della città di Consuegra (Toledo) e a sette laici.




José Ávila Merino nacque ad Escarabajosa de Cabezas (Segovia) il 10 marzo 1915. I suoi genitori erano Simón e Isabel. Nel 1928 entrò nel Seminario minore francescano di Alcázar de San Juan (Ciudad Real), dove compì i primi due corsi di Umanità in un anno solo, estate inclusa. Parimenti in un anno solo (1929-1930)  compì il terzo ed il quarto corso nel Seminario di La Puebla de Montalbán (Toledo).
Vestì il saio francescano il 1 settembre 1930 nel convento di Arenas de San Pedro (Ávila), nel quale fece la sua professione temporanea il 2 settembre 1931. Dal 1931 al 1934 frequentò il triennio di filosofia nel  convento di Pastrana (Guadalajara). Dal 1934 al 1936 frequentò il primo ed il secondo anno di Teologia nel convento di Consuegra (Toledo). Qui fece la sua professione solenne il 17 maggio 1936. Nei giorni 5, 6 e 7 giugno dello stesso anno ricevette la Tonsura e i quattro Ordini Minori a Ciudad Real.
Le sue capacità, l’applicazione nello studio e la condotta furono buone. Non ebbe problemi con i suoi superiori né con i compagni. Ciò che si notava di più in lui erano il suo buon umore, col quale rallegrava i suoi condiscepoli nei momenti di ricreazione, la sua simpatia e la sua cordialità.
Quando, il 24 luglio 1936, i francescani furono espulsi dal convento, fra José ed i suoi confratelli fra Cecilio Alocén e fra Gabriel García vennero ospitati da alcune famiglie di Consuegra, ma vennero arrestati: fra Cecilio il 9 agosto, fra José il 10 e fra Gabriel l’11. Dapprima stettero nel carcere municipale, insieme agli altri francescani e ad altri religiosi e sacerdoti. L’11 agosto vennero trasportati tutti alla chiesa parrocchiale di Santa Maria, trasformata in prigione. In entrambi i luoghi, tutti si prepararono al martirio, mediante la preghiera, la confessione e il rinnovo della loro professione religiosa. La notte fra il 15 ed il 16 agosto vennero tratti fuori dalla chiesa-carcere insieme agli altri francescani, ma i tre e alcuni altri vennero fatti tornare indietro.
Al mattino fra il 18 ed il 19 agosto 1936 fra Cecilio, fra José, fra Gabriel, don Manuel del Campo, parroco di Consuegra, e sette laici vennero fatti uscire dalla prigione, portati su di un camion fino al confine di Villarrubia de los Ojos (Ciudad Real)  e fucilati presso la collina della Virgen de la Sierra verso le tre del mattino. I cadaveri di queste undici persone vennero portati dai miliziani in un’irriverente processione per alcune strade di Villarrubia fino al cimitero municipale, dove li seppellirono al mattino del 19 agosto 1936.
I loro resti, traslati presso il convento di Consuegra nel 1939, attualmente riposano nella chiesa francescana di San Juan de los Reyes, a Toledo.


Autore:
Emilia Flocchini

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Aggiunto/modificato il 2012-08-15

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