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Mons. Denis-Auguste Affre Arcivescovo di Parigi

Testimoni

Saint-Rome-de-Tarn, Francia, 27 settembre 1793 Parigi, Francia, 27 giugno 1848

All'età di quattordici anni entrò al seminario di Saint-Sulpice, allora sotto la direzione dello zio, Denis Boyer. Compì brillantemente i suoi studi e fu per qualche tempo professre di filosofia al seminario di Nantes. Fu ordinato presbitero il 16 maggio 1818 ed entrò nella Compagnia dei Sacerdoti di San Sulpizio. Divenne in seguito vicario generale delle diocesi di Luçon e Amiens, quindi vescovo coadiutore di Strasburgo nel 1839. Tuttavia, non ricoprì mai quest'ultimo incarico, in quanto fu nominato vicario capitolare di Parigi, insieme con Foret e Morille, alla morte dell'arcivescovo Hyacinthe-Louis de Quélen. Il 6 agosto 1840, fu ordinato arcivescovo di Parigi a Notre-Dame. Durante il suo episcopato si distinse per un'attenzione appassionata per il miglioramento degli studi ecclesiastici e per la libertà d'insegnamento. A lui si deve la creazione dell'école des Carmes e della scuola di teologia della Sorbona. Fondò numerose parrocchie operaie, come quelle di Ménilmontant, Plaisance, Petit-Montrouge, Maison-Blanche, Petit-Gentilly, Notre-Dame de la Gare, Billancourt, Gros-Caillou o ancora Sainte-Clotilde. Durante la rivoluzione del 1848, credette che la sua presenza alle barricate potesse giovare al mantenimento della pace. Ne mise al corrente il generale Louis Eugène Cavaignac, che lo mise in guardia contro i pericoli che avrebbe corso. «Ma via - gli rispose - io rischierei volentieri. » Il 25 giugno, gli scontri cessarono su sua richiesta e apparve sulla barricata all'ingresso di Faubourg Saint-Antoine, accompagnato da M. Albert, della Guardia Nazionale, vestito da operaio, con pantaloni verdi in segno di pace, e da Pierre Sellier, un domestico che gli era devoto. Fu accolto con stupore e aveva appena pronunciato qualche parola quando un colpo d'arma da fuoco partito dalle linee della Guardia nazionale riaccese le ostilità. L'arcivescovo fu colpito da una pallottola vagante. Fu portato alla canonica di Saint-Antoine. Il giorno dopo fu trasferito al palazzo episcopale, dove morì il 27 giugno.



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Aggiunto/modificato il 2012-12-11

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