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Venerabile Donizetti Tavares de Lima Sacerdote

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Santa Rita de Cássia, Brasile, 3 gennaio 1882 - Tambaú, Brasile, 16 giugno 1961

Il padre era avvocato e la madre professoressa. Era ancora bambino quando la famiglia si trasferì nello stato di San Paolo. A 12 anni entrò nel seminario vescovile, dove ricevette l’incarico di organista e di maestro di musica dei seminaristi. Tre anni dopo passò nel collegio Mons. Giovanni Soares, ma dovette tornare nel precedente seminario per insegnare musica. Nel 1900 iniziò il corso preliminare nella facoltà di diritto e nel 903 intraprese gli studi filosofici e teologici in preparazione al sacerdozio. Incardinatosi nella diocesi di Pouso Alegre, fu ordinato presbitero il 12 luglio 1908 e destinato al servizio pastorale della parrocchia di San Gaetano. Poco dopo, al seguito del nuovo vescovo, passò nella diocesi di Campinas e per quasi un anno fu vicario a Jaguary. Nel 1909 ricevette la nomina di parroco di Vargem Grande do Sul, nella diocesi di Ribeirão Preto. Svolse un intenso apostolato ed esercitò un notevole influsso sulla vita sociale della città; difese i poveri, e i ricchi lo accusarono di essere comunista. Costruì la chiesa parrocchiale e le cappelle di N.S. Aparecida e di S. Benedetto. Nel 1926 divenne parroco della chiesa di S. Antonio a Tambaú. Si spese per i poveri, gli anziani, i malati, i bambini. Realizzò l’asilo S. Vincenzo de’ Paoli per i vecchi soli ed abbandonati. Fu il parroco di tutti, condividendo i problemi della gente. Acquistò terreni e case per chi non possedeva niente. Per qualche tempo (1955) fu al centro di un vasto movimento di popolo, attirato dai suoi poteri taumaturgici; ma fu lui stesso a stroncare il fanatismo popolare e a porre fine ai pellegrinaggi. Il 9 ottobre1917 Papa Franceso lo hadichiarato Venerabile.



Scriveva Luciano Manicardi che «gli uomini vorrebbero vedere e incontrare dei testimoni del senso, e questo nel momento in cui si manifestano assolutamente allergici a discorsi di autorità che vorrebbero imporre decaloghi che dicono all’uomo ciò che è bene e ciò che è male, che gli dicono quel che deve e quel che non deve fare. Chi oggi ha autorevolezza è colui che testimonia di un senso possibile perché lui stesso l’incarna».
Queste poche righe compendiano il profilo spirituale di Padre Donizetti.
Il suo atteggiamento raccolto e modesto, quella riservatezza di gesti e di parole. Bastava vederlo passare per essere conquistati dal suo esempio. Il Venerabile Donizetti seppe tenere l’anima in un atteggiamento di offerta perenne: con tutti fu accogliente, comprensivo, benevolo e mite. La sua vita, la sua opera ci ricorda che «quando la Chiesa celebra i santi, da una parte contempla la sua multiforme realizzazione nella storia in modelli insigni e stimolanti all’unione con Cristo e dall’altra celebra il "Christus totus" il quale assimila a sé, per l’efficacia santificatrice dello Spirito Santo, sempre nuove membra: "Questa santità della Chiesa costantemente si manifesta e si deve manifestare nei frutti della grazia dello Spirito Santo produce nei fedeli; si esprime in varie forme presso i singoli (LG 39)"» .
Padre Donizetti Tavares de Lima nacque nella città di Cássia, nello Stato di Minas Gerais, in Brasile, il 3 gennaio 1882. Il padre era avvocato, grande appassionato di musica, e per questo gli diede nome Donizetti. Era ancora bambino quando la famiglia si trasferì nello Stato di San Paolo. A 12 anni entrò nel seminario diocesano, dove ricevette l’incarico di organista e di maestro di musica dei suoi compagni.
Nel 1900 si iscrisse alla Facoltà di Diritto dell’Università Statale ma nel 1903 iniziò gli studi filosofici e teologici in preparazione al sacerdozio. Incardinatosi nella diocesi di Pouso Alegre fu ordinato sacerdote il 12 luglio 1908. Creata la nuova diocesi di Campinas seguì il suo vescovo Mons. João Baptista Correa Nery e fu destinato alla parrocchia di Jaguary.
Nel 1909 fu nominato parroco di Vargem Grande do Sul, nella diocesi di Ribeirão Preto nella quale si era incardinato. Contro qualsiasi tipo di discriminazione sociale e razziale, viveva pienamente il sacerdozio: fu il parroco di tutti, condividendo i problemi della gente. Uomo di grande personalità, fu tutto d'un pezzo; non desistette mai nel difendere i diritti dei poveri e degli operai. Questo gli procurò non pochi problemi con i ricchi e gli imprenditori. Costruì una nuova chiesa parrocchiale e le cappelle di Nostra Signora Aparecida e di S. Benedetto.
Nel 1926 fu trasferito come parroco della chiesa di S. Antonio a Tambaú, si spese per i poveri, gli anziani, i malati, i bambini. Realizzò l’ospizio di S. Vincenzo de’ Paul per gli anziani indigenti, l'Associazione di Protezione per la Maternità e l'Infanzia, un asilo per bambini, un centro di rifornimento alimentare per i poveri, un Circolo Operaio per i dipendenti delle fabbriche. Per i giovani la squadra di calcio, la banda musicale, la Congregazione Mariana e le Figlie di Maria.
Sempre circondato da giovani, con l'esempio e la parola li avviava agli studi e ai mestieri, non trascurando la cura delle vocazioni. Pur vivendo in una povertà volontaria, fu buon amministratore tanto da incrementare notevolmente i possedimenti della parrocchia, le cui rendite investiva in opere sociali. Acquistava i terreni e le case per chi non possedeva niente.
Dal 30 maggio 1954 allo stesso giorno dell’anno successivo fu al centro di un vasto movimento di pellegrini, attirati dai suoi poteri taumaturgici, ma fu egli stesso a stroncare il fanatismo popolare e a porre fine ai pellegrinaggi. Morì in grande fama di santità a Tambaú il 6 giugno 1961.
Attualmente è sepolto nella chiesa parrocchiale di Tambaú. La sua tomba è meta continua di fedeli e nell’anniversario della sua morte si tiene una marcia della fede che vede la partecipazione di migliaia di fedeli provenienti da tutto il Brasile.
La Causa di canonizzazione fu introdotta a motivo della sua fama di santità, ininterrotta e crescente: prova di ciò, tra l’altro, fu la grande partecipazione popolare alle sue esequie, un continuo pellegrinaggio di persone che andavano a dare l’estremo saluto. Perciò venne istruita l’Inchiesta Diocesana dal 5 marzo 1992 al 16 maggio 2009 presso la diocesi di São João da Boa Vista. La sua validità giuridica è stata riconosciuta dalla Congregazione delle Cause dei Santi con decreto del 29 ottobre 2010. I Padri Cardinali e Vescovi nella Sessione Ordinaria del 26 settembre 2017, hanno riconosciuto che il Servo di Dio ha esercitato in grado eroico le virtù teologali, cardinali ed annesse. Il 9 ottobre seguente Papa Francesco lo ha dichiarato Venerabile.


Autore:
Andrea Maniglia


Note:
Per maggiori informazioni: info@postulazionecausesanti.it

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Aggiunto/modificato il 2018-11-29

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