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> Home > Sezione Testimoni > Padre Raimondo degli Angeli (Raimundo Maria Ferreira da Silva Beirão) Condividi su Facebook Twitter

Padre Raimondo degli Angeli (Raimundo Maria Ferreira da Silva Beirão) Francescano e confondatore

Testimoni

Lisbona, 8 marzo 1810 – 13 luglio 1878

Padre Raimondo Beirão, religioso francescano, fu un missionario itinerante nel Portogallo del XIX secolo, segnato da un governo anticlericale e dalla miseria della popolazione. Per venire incontro a quei problemi, ipotizzò la fondazione di una congregazione femminile, progetto che si concretizzò dopo l’incontro con la giovane Libânia do Carmo Galvão Mexia de Moura Telles e Albuquerque, poi suor Maria Clara di Gesù Bambino. Accompagnò la formazione di lei e delle sue compagne, che avrebbero costituito il nucleo fondativo delle attuali suore Francescane Ospedaliere dell’Immacolata Concezione. Morì a 68 anni presso il convento delle Trinitarie a Lisbona, all’epoca Casa madre della congregazione che aveva contribuito a fondare. Le sue spoglie riposano attualmente presso la Casa Generalizia delle Francescane Ospedaliere, a Linda-a-Pastora, presso Lisbona in Portogallo, nella medesima cripta che ospita anche suor Maria Clara di Gesù Bambino, Beata dal 2011.



Raimundo Maria Ferreira da Silva Beirão nacque a Lisbona l’8 marzo 1810, figlio di un professore universitario, in un’epoca molto problematica per il Portogallo. Re Giovanni VI e la famiglia reale erano fuggiti in esilio in Brasile, mentre il Paese era diventato protettorato britannico. Nel 1820, a seguito della rivoluzione liberale guidata da Manuel Fernandes Tomás, s’instaurò un regime costituzionale di stampo massonico.
Di carattere aperto, gioioso e integro, ben presto Raimundo diede testimonianza del suo grande amore per Dio e per il prossimo, accostandosi ai poveri con profonda semplicità e bontà e con gran fiducia nella Divina Provvidenza.
A sedici anni entrò nel Terz’Ordine Regolare di San Francesco, nel convento di Nostra Signora di Gesù, e assunse il nome di fra’ Raimondo degli Angeli. Venne ordinato sacerdote il 2 marzo 1833: cinque mesi dopo, il governo bandiva ufficialmente gli ordini religiosi e bloccava le ordinazioni sacerdotali.
Perseguitato dal governo liberale, venne obbligato a lasciare il convento a causa delle leggi del 1834. Ma il suo carattere vivace e lo zelo per Dio e per i poveri non lo fece riposare. Il suo motto era: «Dove c’è da fare il bene, che si faccia!».
Fu quindi cappellano dell’Armata Reale e dell’Ospizio di Nostra Signora della Rosa, che ospitava bambini abbandonati. Fondò anche l’Associazione dei Figli di San Gaetano, dedicata all’istruzione e alla catechesi verso i bambini poveri e all’assistenza agli indigenti. Inoltre, gli stessi bambini da lui educati lo accompagnavano a distribuire le elemosine, diventando quindi soggetti attivi, non più solo beneficati.
Nel 1840, durante una delle sue predicazioni itineranti, incontrò a Montijo la comunità claustrale delle Terziarie Cappuccine di Nostra Signora della Concezione. Rendendosi conto della miseria nella quale versavano, cominciò a sostenerle con le elemosine che lui stesso riceveva. Nel 1857, ebbero una nuova destinazione, a Palma de Cima; non molti mesi dopo, trovarono accoglienza nel convento di San Patrizio. Lì padre Raimondo, per dar loro un mezzo di sussistenza, le incaricò dell’educazione delle ragazze nobili.
Nel frattempo, con decreto del 6 maggio 1855, era stato dichiarato Missionario Apostolico “ad suum beneplacitum” da parte della Congregazione romana di Propaganda Fide. Grazie a quel mandato, percorse il Portogallo in lungo e in largo. Era anche un abile musicista e pubblicò alcuni opuscoli religiosi.
Il contatto con la povertà l’indusse a ipotizzare una congregazione religiosa che sollevasse le carenze di tanti bisognosi, interamente a base portoghese, nonostante le leggi antireligiose proibissero nuove fondazioni. L’ipotesi divenne concreta quando, al convento di San Patrizio, conobbe una giovane, Libânia do Carmo Galvão Mexia de Moura Telles e Albuquerque, uscita dalla sua nobile famiglia per consacrarsi a Dio. Quell’incontro fu per padre Raimondo il segno che la realizzazione del suo progetto era voluta dall’alto.
Nel 1869 Libânia prese il velo tra le Terziarie Cappuccine di Nostra Signora della Concezione e assunse il nome di suor Maria Clara di Gesù Bambino. Per darle una formazione più stabile, padre Raimondo inviò lei e tre compagne in Francia, perché compissero il noviziato tra le suore Francescane Ospedaliere e Maestre di Calais; la giovane emise la professione religiosa il 14 aprile 1871.
Tornata immediatamente in Portogallo, il 3 maggio venne nominata da padre Raimondo superiora e maestra delle novizie di quante, tra le Cappuccine, avessero voluto seguire quella nuova via. Da allora, quella data è ritenuta l’inizio della nuova Congregazione, che ottenne l’approvazione da parte del Governatore Civile di Lisbona il 22 maggio 1874. Il nome adottato era «Suore Ospedaliere dei Poveri per Amore di Dio», qualificate come associazione di beneficenza, unica forma lecita per esistere da parte delle congregazioni religiose.
Il passo successivo fu l’approvazione pontificia, giunta da parte di papa Pio IX il 27 marzo 1876. Nel quinto anniversario dalla fondazione, in una cerimonia informale, suor Maria Clara assunse l’incarico di Superiora Generale: da allora in poi, venne considerata madre fondatrice.
Padre Raimondo non fece mancare il suo sostegno alle suore, incoraggiandole con parole come queste, risalenti al 7 febbraio 1877: «In questa epoca, nella quale Gesù Cristo ha tanti e tanti nemici, Dio vi ha scelte per essere Apostole della sua Misericordia e della sua Carità verso i poveri e i ricchi! Se la divina Misericordia non ci aiutasse con la grazia della forza e della vocazione, che ne sarebbe di noi? È la Misericordia del Signore, che Si serve di voi, per mostrare la bellezza della Sua Chiesa. Che ammirevole Misericordia è questa per noi!». Morì nel convento delle Trinitarie, nuova Casa madre delle Suore Ospedaliere, il 13 luglio 1878, a 68 anni.
Le suore che contribuì a fondare oggi sono denominate Francescane Ospedaliere dell’Immacolata Concezione. Presenti in 14 Paesi, operano nel campo dell’istruzione, dell’assistenza sanitaria, dell’azione sociale e delle missioni. Il loro carisma è condiviso dalla Famiglia Secolare Francescana Ospedaliera e dai movimenti Lucerna Ardente e Chama Hospitaleira («Fiamma Ospedaliera»). In Italia, precisamente a Roma, hanno una Casa di Procura. Il 21 maggio 2011 hanno avuto la gioia di vedere la loro Fondatrice, più nota come madre Clara, essere elevata agli altari come Beata.
Le spoglie di padre Raimondo riposano attualmente presso la Casa Generalizia delle Francescane Ospedaliere, a Linda-a-Pastora, presso Lisbona in Portogallo, nella medesima cripta che ospita anche la Beata Maria Clara di Gesù Bambino.


Autore:
Emilia Flocchini

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Aggiunto/modificato il 2015-05-04

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