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San Felicissimo Martire

24 novembre

24 novembre 761


Su San Felicissimo martire, nella prima appendice sui profili di santi e beati non inseriti nel proprio della diocesi di Perugia, si scrive che non conosciamo nulla della sua vita.
In quel testo si dice di lui che annunciava con efficacia il Vangelo alle popolazioni rurali, semplici e povere.
La tradizione perugina colloca il martirio di San Felicissimo al tempo dell’assedio di Totila, durante il quale fu ucciso nel 547 lo stesso vescovo della città Ercolano.
Nel luogo del martirio sulla riva del Tevere già “antiquitus” fu eretta una piccola chiesa, presumibilmente continuata nell’abitato di Ponte Felcino, c’è chi ritiene il nome sia una corrosione fonetica per Felicissimo, che lo onora come patrono.

La frazione di Ponte Felcino che si sviluppa lungo il fiume Tevere e prende il nome dal ponte che, fin dall’epoca romana, rappresentava una delle principali vie d’accesso alla città di Perugia.
Il toponimo deriverebbe dalla volgarizzazione di Felcino, il nome di un giovane martire lapidato in prossimità del fiume dagli eretici ariani il 24 novembre 761 e che poi divenne in seguito il santo patrono del paese. Proprio nello stesso luogo del martirio sorse una chiesa dedicata al santo, di modeste dimensioni e di cui oggi non è rimasta traccia.
Una volta che andò distrutta questa prima chiesa, se ne costruì una seconda, sulla collina prospiciente il paese, in una località ancora denominata con San Felicissimo.
Sappiamo che nel 1322 questa chiesa godeva, di un certo prestigio e che in quell’anno vi fu collocata una tavola di scuola senese raffigurante una Maestà attorniata da San Felicissimo e dal vescovo San Costanzo, patrono di Perugia.
E’ segnalata anche un’altra antica chiesa intitolata a San felicissimo si trova a Castiglion Fosco, una frazione di Piegaro sempre in provincia di Perugia.
Il culto per San Felicissimo fu approvato dalla Sacra Congregazione dei Riti il 15 maggio 1641 e il 3 marzo 1870.
Nel Martirologio Geronimiano del sec. V, e in quello di Usuardo nel sec. IX, dove c’è scritto: “Apud Perusiam, Tusciae civitatem, sancti Felicissimi”, la festa per san Felicissimo è stata fissata nel giorno 24 novembre.


Autore:
Mauro Bonato

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Aggiunto/modificato il 2019-03-04

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