Home . Onomastico . Emerologico . Patronati . Diz.Nomi . Ricerca . Ultimi . Più visitati




Newsletter
Per ricevere i Santi di oggi
inserisci la tua mail:


E-Mail: info@santiebeati.it


> Home > Sezione B > Beata Benigna Cardoso da Silva Condividi su Facebook Twitter

Beata Benigna Cardoso da Silva Vergine e martire

24 ottobre

Santana do Cariri, Brasile, 15 ottobre 1928 - 24 ottobre 1941

Benigna Cardoso da Silva, nata il 15 ottobre 1928 a Santana do Cariri, nello Stato brasiliano del Ceará, è stata uccisa il 24 ottobre 1941 dopo essere stata abbordata dall'adolescente Raul Alves a pochi metri da casa sua mentre andava a prendere l’acqua. Il ragazzo l’ha colpita con un coltello perché lei aveva rifiutato con decisione di avere rapporti sessuali con lui. Padre Cristiano Coelho Rodrigues, mentore spirituale di Benigna, scrisse all’epoca una nota al lato del certificato di Battesimo della bambina: "È morta martirizzata, alle quattro del pomeriggio, il 24 ottobre 1941, a Oiti. Eroina della Castità, la sua santa anima converta il quartiere e serva da protezione ai bambini e alle famiglie della parrocchia. Sono questi i voti che faccio alla nostra piccola santa". La devozione nei confronti di Benigna è aumentata nel corso degli anni. La Romaria da Menina Benigna (Pellegrinaggio della Bambina Benigna), che si svolge dal 2004 tra il 15 e il 24 ottobre, è entrata a far parte del calendario ufficiale dello Stato del Ceará. Il 2 ottobre 2019 Papa Francesco ha riconosciuto il martirio di questa ragazza, in vista della sua beatificazione.



«Come potrà un giovane tenere pura la sua via? Osservando la tua parola» (Sal 119, 9).
La Serva di Dio Benigna Cardoso da Silva, riecheggiando la voce dell’antico cantore di Israele, custodì nel cuore l’invito di Cristo alla sequela e visse fino in fondo il suo percorso, testimoniando con il sangue la propria appartenenza al Signore.
La Serva di Dio nacque il 15 ottobre 1928 a Sitio Oiti, presso Santana do Cariri, in Brasile, ultima dei quattro figli di José Cardoso da Silva e Teresa Maria da Silva. Venne battezzata il 21 ottobre seguente. Benigna non conobbe suo padre, che morì prima della sua nascita, e perse la madre ad appena un anno. Lei e i fratelli furono adottati dalle sorelle Rosa e Honorina Sisnando Leite, proprietaria di Sotio Oitis, che si interessarono anche affinché Benigna frequentasse la scuola e la chiesa. La bambina crebbe come una studentessa devota e fedele, partecipava alla Santa Messa e all’attività della parrocchia di Santana. Inoltre, svolgeva lavori domestici, assistendo le due anziane signorine che l’avevano adottata.
A dodici anni La Serva di Dio fu avvicinata da un ragazzo prepotente, che iniziò a molestarla. Benigna, che non era interessata ad iniziare una relazione in così giovane età, lo respinse. Cercò la guida del parroco, il quale le consigliò di resistere con fermezza e le diede un libro illustrato sulle storie bibliche. Il giovane, tuttavia, continuò a insistere in modo sempre più intenso, fino a giungere a forme di violenza.
Dopo diversi tentativi falliti, nel pomeriggio del 24 ottobre 1941, quando seppe che Benigna avrebbe preso l’acqua ad un pozzo, decise di aspettarla, nascosto nella vegetazione. Quindi la sorprese e cercò di afferrarla con la forza, ma Benigna dimostrò una notevole capacità di resistenza. Preso dalla furia, il giovane afferrò un machete che aveva portato con sé e la colpì quattro volte: il primo colpo recise tre dita della mano destra della ragazza, che aveva fatto un gesto automatico di difesa; il secondo la colpì alla fronte; il terzo, i reni; il quarto e fatale, nel collo, che praticamente le tagliò la gola. Quando si rese conto della sua azione, l’assassino fuggì.
Il corpo della Serva di Dio fu trovato da un suo fratello, che era uscito in cerca di lei. La salma fu sepolta la mattina del giorno successivo nel cimitero pubblico. Alcuni giorni dopo l’omicida venne catturato e incarcerato. Cinquanta anni dopo tornò sulla scena del crimine, che nel frattempo era diventato meta di pellegrinaggi, e manifestò il suo pentimento.
La Serva di Dio ha testimoniato la sua appartenenza a Cristo fino all’effusione del sangue. In un contesto nel quale non erano estranei abusi e violenze, ne rimase vittima innocente. In questo clima culturalmente avvelenato appare solidamente fondato l’atto materiale dell’uccisione violenta di Benigna, uccisione che fu ben presto ritenuta un autentico martirio. La sua eliminazione fisica avvenne per mano di un conoscente, di pochi anni più grande di lei, che l’aveva ripetutamente importunata. L’omicidio non mancò di una certa premeditazione. Dal punto di vista della vittima, l’unica ragione della morte fu la coerenza nel voler difendere la sua castità e la sua dignità, espressione della fede che la animava e la motivava intimamente.
Sul registro del battesimo il parroco annotò queste parole: «Morì martirizzata alle 16:00 del 24 ottobre 1941, nel sito di Oiti. Eroina della castità, che la tua anima santa converta la parrocchia e serva come protezione per i bambini e le famiglie della parrocchia. Sono i voti che faccio alla nostra piccola santa». Nel luogo della sua morte fu eretto un monumento con una croce, cui fece seguito l’edificazione di una cappella-memoriale.
La fama del martirio della Serva di Dio si diffuse nella comunità ecclesiale, per cui dal 16 marzo 2013 al 21 settembre 2013 si celebrò presso la Curia ecclesiastica di Crato l’Inchiesta diocesana, la cui validità giuridica fu riconosciuta da questa Congregazione con decreto del 23 gennaio 2015. Preparata la Positio, si è discusso, secondo la consueta procedura, se la morte della Serva di Dio sia stata un vero martirio. Il 18 ottobre 2018 si celebrò il Congresso Peculiare dei Consultori Teologi, che espresse parere favorevole. I Padri Cardinali e Vescovi nella Sessione Ordinaria del 24 settembre 2019, presieduta da me Card. Angelo Becciu, hanno riconosciuto che la suddetta Serva di Dio fu uccisa per la sua fedeltà a Cristo e alla Chiesa.


Fonte:
www.causesanti.va

______________________________
Aggiunto/modificato il 2020-12-27

___________________________________________
Translate this page (italian > english) with Google


L'Album delle Immagini
è temporaneamente
disattivato




Home . Onomastico . Emerologico . Patronati . Diz.Nomi . Ricerca . Ultimi . Più visitati