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San Sergio Voskresenskij Sacerdote e martire

(Chiese Orientali)

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29 luglio 1890 - 11 marzo 1933


Il martire Sergij nasce il 29 luglio 1890 nell’attuale villaggio Kolomenskoe, provincia di Mosca. Nel 1907 entra nel seminario teologico di Mosca, nel 1916 si sposa con Aleksandra e nel 1920 viene ordinato sacerdote e destinato alla parrocchia di D’jakovo. Il 21 giugno 1923 il partito comunista decidere di chiudere la chiesa dove celebra padre Sergij per trasformarla in museo. La comunità ecclesiale protesta presso le autorità superiori: “… Fra noi non ci sono soltanto non credenti, ma anche credenti Siamo stati educati secondo una mentalità del passato; tutta la nostra vita è legata alla vita della Chiesa, a cominciare dall’inizio sino alla fine della giornata non abbiamo cambiato le nostre tradizioni”. Purtroppo neppure il partito è disposto a rivedere il suo disinvolto rapporto con il popolo: fa l’orecchio da mercante.
Dopo la chiusura della chiesa, padre Sergij passa a celebrare nella chiesa della Madre di Dio di Kazan’ nel villaggio di Kolomenskoe (Mosca), ma anche qui nel 1926 il partito prepara il terreno per far chiudere anche questa chiesa. Non è conveniente, osserva l’esposto del soviet locale, che accanto ad un museo, espressione della cultura popolare siano ancora attive due chiese. Inoltre il parco di Kolomenskoe sta diventando sempre più ritrovo del popolo dove esprime la sua gioia di vivere, la qual cosa “è in profonda dissonanza” con il suono delle campane, le processioni religiose ed in genere i riti ecclesiastici che si celebrano nelle chiese. “In concordanza con l’esposto il responsabile della cultura chiede che le due chiese vengano chiuse”. Il partito, sempre culturalmente aperto alla voce del popolo il 10 marzo 1929 fa chiudere la chiesa di S. Giorgio ed in seguito, nella notte fra il 15 e il 16 marzo 1932 fa arrestare padre Sergij assieme ad altri sette contadini sospetti di clericalismo antisovietico. L’accusatore principale è un ragazzo di tredici anni indottrinato da padre Sergij il quale gli aveva fatto balenare il sospetto che i contadini un tempo stavano meglio. Interrogato durante il processo a chi avesse diffuso queste idee, il ragazzo risponde: “A nessuno”. La cosa più triste è che durante il processo appare come accusatore anche un sacerdote, padre Nikolaj Pokrovskij che condivideva con padre Sergij la cura d’anime ed ora ha la spudoratezza di affermare di essere stato indotto dal suo parroco a fare propaganda antisovietica.
Il 6 agosto 1932 padre Sergij è condannato dal tribunale della Trojka a 3 anni di lager. Per cattivo comportamento e propaganda religiosa fra i detenuti viene messo in una baracca di delinquenti comuni i quali lo spogliano completamente e lo costringono a stare fuori dalla baracca sul ghiaccio. Padre Sergej Voskresenskij muore assiderato l’11 marzo 1933.


Autore:
Padre Romano Scalfi


Fonte:
www.culturacattolica.it

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Aggiunto/modificato il 2020-05-13

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