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Servo di Dio Jacques Chabrier Sacerdote e martire

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Chadron, Francia, 7 febbraio 1761 Le Puy-en-Velay, Francia, 29 maggio 1793

Jacques Chabrier nacque il 7 febbraio 1761 nel villaggio di Chadron, presso Le Monastier-sur-Gazeille, nell’Alta Loira. All’epoca della Rivoluzione francese era vicario parrocchiale ad Alleyras. Come altri sacerdoti e come l’abbé Jean Mathieu Vassel, vicario a Chomelix e suo amico, si rifiutò di prestare il giuramento di fedeltà sulla Costituzione civile del clero. Un giorno venne chiamato ad assistere un malato fuori paese, ma si trattava in realtà di una trappola. Fu incarcerato a Le Puy-en-Velay, dove venne giudicato da un tribunale militare per non aver rispettato la legge che l’obbligava al giuramento. La sentenza fu eseguita mediante ghigliottina il 29 maggio 1793 a Le Puy-en-Velay, in place du Martouret. L’abbé Chabrier è stato inserito in un gruppo di ventiquattro fedeli della diocesi di Le Puy-en-Velay, compreso l’abbé Vassel, uccisi durante il periodo del Grande Terrore della Rivoluzione francese. Il processo diocesano sul loro presunto martirio in odio alla fede è stato aperto il 7 agosto 2019.



Jacques Chabrier nacque il 7 febbraio 1761 nel paesino di Chardon, presso Le Monastier-sur-Gazeille, nell’Alta Loira. Venne battezzato il giorno seguente nella chiesa parrocchiale, che era vicinissima alla casa dei suoi genitori.
La data della sua ordinazione sacerdotale è sconosciuta, perché i documenti relativi sono stati distrutti il 22 novembre 1782, a causa di un incendio nell’episcopio di Le Puy-en-Velay. Divenne quindi vicario parrocchiale ad Alleyras. Come altri sacerdoti e come l’abbé Jean Mathieu Vassel, vicario a Saint-Just-près-Chomelix e suo amico, si rifiutò di prestare il giuramento di fedeltà sulla Costituzione Civile del Clero.
Un giorno venne chiamato ad assistere un malato fuori dal suo paese, ma in realtà si trattava di una trappola. Arrestato da un distaccamento della Guardia Nazionale di Saint Privat d’Allier, venne portato a Le Puy-en-Velay, dove fu incarcerato nella prigione per detenuti in attesa di giudizio il 28 maggio 1793.
Il giorno dopo comparve davanti a un tribunale militare, poiché non aveva rispettato la legge che l’obbligava al giuramento, e condannato alla pena capitale il giorno stesso, tramite ghigliottina.
Ai piedi del patibolo, montato in place du Martouret a Le Puy-en-Velay, intonò il Te Deum e, una volta salito sulla pedana, si rivolse alla folla: «Perdono di tutto cuore tutti gli autori della mia morte. Gesù Cristo è morto innocente e io muoio peccatore».
L’abbé Chabrier è stato inserito in un gruppo di ventiquattro fedeli della diocesi di Le Puy-en-Velay, uccisi durante il periodo del Grande Terrore della Rivoluzione francese, di cui fa parte anche l’abbé Vassel. Il processo diocesano sul loro presunto martirio in odio alla fede è stato aperto il 7 agosto 2019.


Autore:
Emilia Flocchini

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Aggiunto/modificato il 2020-07-14

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