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Beato Battista Spagnoli

20 marzo

Mantova, 17 aprile 1447 - Mantova, 20 marzo 1516

Nacque a Mantova il 17 aprile 1447. Entrò giovanissimo nell’Ordine Carmelitano, dedicandosi agli studi umanistici e alla teologia. Il suo genio versatile si espresse soprattutto nella poesia, con composizioni in lingua latina, al tempo molto apprezzate in tutta Europa. Esperto nelle sacre discipline, dedito al bene della Chiesa, fine diplomatico, ricoprì diversi incarichi prestigiosi anche su mandato pontificio.
La sua profonda spiritualità lo portò a riconoscere lucidamente i mali della Chiesa del tempo, e a dedicarsi alla riforma del suo Ordine. Guidò a lungo la Congregazione mantovana dei Carmelitani Osservanti, prima di essere eletto, nel 1513, priore generale. Morì a Mantova il 20 marzo 1516. Le sue spoglie sono venerate nel santuario della Beata Vergine Incoronata, annesso alla Cattedrale.

Martirologio Romano: A Mantova, beato Battista Spagnoli, sacerdote dell’Ordine dei Carmelitani, che promosse la pace tra i principi e riformò l’Ordine di cui, suo malgrado, fu messo a capo per volontà del papa Leone X.


Nacque a Mantova il 17 aprile del 1447 da padre di origine spagnola (da qui il cognome). Entrò tra i Carmelitani di Ferrara, professando i voti religiosi nel 1464. Maestro in teologia a Bologna (1475), svolse numerosi incarichi in vari conventi e per ben sei volte ricoprì l'ufficio di Vicario Generale della sua Congregazione di riforma (detta mantovana) e sul finire della sua vita fu Priore Generale di tutto l'Ordine (1513-16).
La sua attività non si limitò alla famiglia religiosa. Nel 1513 fu invitato a partecipare al Concilio lateranense; e nel 1515 incaricato da Papa Leone X della missione diplomatica per comporre la pace tra il re di Francia e il duca di Milano. Si distinse essenzialmente nello spirito e nella finalità di denuncia della dilagante corruzione dei tempi, ed espresse la sua ansia riformatrice con felici spunti letterari e con un vibrante discorso nel 1489 nella basilica vaticana davanti al Papa e ai cardinali. Tutto ciò non lo distoglieva dalla vita interiore e dalla speciale devozione alla Madonna.
Fu amico di insigni umanisti e di illustri personaggi dell'epoca, ben figurando nel mondo della cultura. Proclamato da Erasmo il "Virgilio cristiano" (più di 50 mila sono i suoi versi latini, oltre le opere in prosa) è da ritenersi tra i migliori poeti del suo tempo; ciò è anche attestato dalle numerosissime edizioni dei suoi scritti.
Morì a Mantova il 20 marzo 1516. Il corpo, incorrotto, si conserva nella chiesa cattedrale di quella città. Il culto di beato venne confermato da Leone XIII il 17 dicembre 1885. Se ne celebra la memoria il 17 aprile.
La Chiesa lo ricorda il 20 Marzo, mentre i Carmelitani Scalzi e la diocesi di Mantova ne fanno memoria il 17 Aprile.


Autore:
Anthony Cilia

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Aggiunto il 2001-06-12

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