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Beato Antonio Torriani (Della Torre) da L'Aquila

24 luglio

Milano, 1424 - L'Aquila, 24 luglio 1494

Studiò medicina nell'università di Pavia. Contro la volontà dei suoi si fece religioso agostiniano. Nel 1458 andò pellegrino a San Giacomo di Compostella con l'intenzione di curare gli infermi. Si trattenne in Galizia fino al 1464; da qui iniziò un viaggio apostolico predicando per circa 10 anni in diverse parti della Spagna, della Francia e d'Italia. Nel 1474 venne destinato al convento de L' Aquila, dove morì il 24 luglio del 1494 dopo aver diretto per 18 anni le monache agostiniane del monastero di Santa Lucia e aver fondato un sodalizio di Terziarie agostiniane presso la chiesa di Sant' Agostino.Si distinse particolarmente nella cura degli infermi e dei poveri e nel promuovere la concordia.

Martirologio Romano: All’Aquila, beato Antonio Torriani, sacerdote dell’Ordine degli Eremiti di Sant’Agostino, medico dei corpi e delle anime.


Antonio nasce a Milano dalla nobile famiglia dei Della Torre verso il 1424.
Avviato agli studi, si laurea in medicina a Pavia ed esercita per alcuni anni la professione medica a Milano, dove, conosciuti gli Agostiniani del celebre convento di S. Marco, chiede di entrare nell'Ordine.
Sempre a Milano, completata la necessaria formazione, riceve l’ordinazione sacerdotale.
Poco dopo viene trasferito nel convento S. Nicolò di Foligno, dove diviene zelante promotore della devozione alla Madonna, da cui riceve diversi favori spirituali.
Lo troviamo in seguito dedito a pii pellegrinaggi. Da Foligno si porta al santuario di Loreto e molto probabilmente si ferma a Tolentino, luogo già celebre per la santità di S. Nicola e punto di passaggio obbligato per raggiungere la costa adriatica. Nel 1454 è a Roma presso la tomba degli Apostoli; da qui si porta al santuario di S. Giacomo di Compostella. Con i suoi spostamenti si diffonde anche la fama della sua santità, in particolare della sua carità verso gli infermi e gli ammalati, a servizio dei quali mette a disposizione la sua competenza medica.
Nel 1474 viene mandato a L'Aquila per comporre le discordie che lacerano la città. Qui emergono la sua saggezza e la sua opera di evangelizzatore e di padre spirituale. Per le sue virtù e le sue preghiere e penitenze spesso fioriscono i miracoli, che gli attirano tanta stima da parte del popolo.
Per 18 anni guida spiritualmente il monastero agostiniano di S. Lucia, portandolo ad alti livelli di spiritualità.
A L'Aquila fonda le Ammantellate di S. Agostino, benemerita associazione che dura fino al 1809.
Muore il 24 luglio 1494. Il suo corpo è sepolto nella chiesa di S. Agostino a L'Aquila, nel 1808 viene trasferito in quella di Collemaggio e nel 1838 in quella di S. Bernardo. Il culto viene confermato da Clemente XIII il primo luglio 1759.
Dal 1987 le sue reliquie si venerano nella Chiesa del Monastero Agostiniano S. Amico, insieme a quelle della b. Cristina da l’Aquila.
La sua memoria liturgica ricorre il 24 luglio.


Autore:
P. Bruno Silvestrini O.S.A.

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Aggiunto il 2001-07-18

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