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Beato Andrea Franchi Vescovo, domenicano

26 maggio

Pistoia, 1335 - 1401

Nato a Pistoia ancora giovinetto entrò nel convento di s. Domenico della sua città. Grande predicatore e fervido propagatore della regolare osservanza, nel 1382 fu eletto vescovo per volontà del popolo e tanto fu lo zelo che mostrò per la salute delle anime e nell'aiutare i poveri, da essere chiamato 'Padre dei poveri'.

Emblema: Bastone pastorale

Martirologio Romano: A Pistoia, beato Andrea Franchi, vescovo, che, priore dell’Ordine dei Predicatori, cessata l’epidemia della peste nera, riportò nei conventi dell’Ordine di questa regione l’osservanza della disciplina e approvò nella sua città le Confraternite dei penitenti al fine di favorire la pace e la misericordia.


Andrea Franchi, nato a Pistoia nel 1335, ancora giovanissimo, nel 1349, a quattordici anni, indossò il Santo Abito Gusmano nel convento di Santa Maria Novella. Rifulse ben presto per santità di vita e per profondità di dottrina. Fu predicatore di gran fama, dalla parola calda e persuasiva, animata da una verace carità, a cui le anime non potevano resistere. Fu amante zelantissimo della sua Regola, come lo sono i santi, e né la predicazione indefessa, né le cure dell’Episcopato, né il peso degli anni non gliene fecero mai rallentare l’osservanza. Fu Priore dei Conventi di Pistoia, Lucca e Orvieto, dove sempre si mostrò modello di superiore. Nel 1382, a soli 42 anni, fu eletto Vescovo di Pistoia, sede che governò santissimamente. Nulla sfuggì al suo occhio e al suo cuore, e soprattutto i poveri e gli ammalati ebbero le sue preferenze. In premio ebbe la grazia di ricevere Gesù stesso in sembianze di pellegrino. Fu il grande paciere del suo popolo, che si sarebbe distrutto per le atroci guerre civili. Il Signore venne in suo aiuto in questa opera santa anche con miracoli. Nel 1400, dopo diciannove anni di mirabile governo, ottenne di lasciare la Diocesi e di ritirarsi a vita privata nel suo caro convento di Pistoia, dove, corroborato da grazie insigni, sopportò, con animo lieto, una lunga malattia che lo condusse alla tomba il 26 maggio 1401. Il suo corpo venne tumulato nella chiesa di S. Domenico. Quando nel 1613 il sepolcro si aprì per eseguire i restauri della chiesa, un odore soavissimo si sprigionò da quelle sacre spoglie, ritrovate intatte. Papa Benedetto XV il 21 novembre 1921 ha confermato il culto.


Autore:
Franco Mariani

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Aggiunto il 2002-04-10

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