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Beato Germano Garcia Garcia Giovane laico, martire

15 gennaio

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Villanueva de Argaño, Burgos, Spagna, 30 ottobre 1912 – Suances, Spagna, 15 gennaio 1937

Germán García García nacque il 30 ottobre 1912 a Villanueva de Argaño presso Burgos. Nel 1923 entrò tra i Fratelli Maristi delle Scuole, ma dieci anni dopo dovette uscirne per motivi di salute. Tornato in Spagna, precisamente a Burgos, lavorò come interprete in un albergo, poi decise di prestare i suoi servizi volontari al Patronato di San Giuseppe, fondato da don Valentín Palencia Marquina. Quando il sacerdote, durante la guerra civile spagnola, venne arrestato, il ventiquattrenne Germán volle condividerne la sorte insieme ad altri tre giovani, Donato Rodríguez García, Zacarías Cuesta Campo ed Emilio Huidobro Corrales. Tutti e cinque vennero quindi uccisi il 15 gennaio 1937 sul monte Tramalón, nei pressi di Suances. Sono stati beatificati il 23 aprile 2016 nella cattedrale di Burgos, sotto il pontificato di papa Francesco. La loro memoria liturgica cade il 15 gennaio, giorno della loro nascita al Cielo.



Germán García García nacque il 30 ottobre 1912 a Villanueva de Argaño presso Burgos, in Spagna, figlio di Alejandro García e Marcelina García, contadini.
Nel 1923 entrò nel collegio dei Fratelli Maristi delle Scuole ad Arceniega presso Álava. Nell’anno scolastico seguente venne trasferito nel collegio di Grugliasco, in provincia di Torino (i religiosi lo hanno lasciato nel 1960). Nel 1927 compì il postulandato e il noviziato, passando allo scolasticato nel 1929. Nel 1930 venne inviato a Rio de Janeiro in Brasile, dove insegnò finché, per motivi di salute, dovette uscire dai Maristi.
Tornato a Burgos nel 1933, trovò lavoro in un albergo come interprete, grazie alla sua conoscenza delle lingue straniere. Dato che l’ambiente non gli sembrava adatto alle sue convinzioni religiose, nel 1934 si offrì volontario per insegnare nel Patronato di San Giuseppe per bambini e ragazzi orfani e abbandonati, diretto da un sacerdote, don Valentín Palencia Marquina. Fece anche parte della banda interna all’istituto, come suonatore di clarinetto. Spesso si privava del cibo per darlo a qualcuno degli ospiti.
Nell’estate del 1936 partecipò, insieme a un gruppo dei musicisti della banda e ad alcuni bambini, che altrimenti non avrebbero saputo dove andare, a una vacanza al mare a Suances, nella comunità autonoma della Cantabria. La serenità di quel momento venne interrotta il 18 luglio, allo scoppio della guerra civile spagnola.
Don Valentín, che era con loro, venne in seguito denunciato al Fronte Popolare e arrestato. Sei giovani vennero chiamati a deporre, ma Germán e altri tre, Donato Rodríguez García, Zacarías Cuesta Campo ed Emilio Huidobro Corrales, vollero accompagnarlo più da vicino. Tutti e cinque vennero quindi uccisi il 15 gennaio 1937 sul monte Tramalón, nei pressi di Suances. Germán aveva 24 anni.
La causa di beatificazione e canonizzazione di quel sacerdote e dei suoi quattro giovani, ottenuto il nulla osta dalla Santa Sede il 21 agosto 1996, è stata aperta nella diocesi di Burgos il 30 settembre 1996 e conclusa il 18 marzo 1999. L’inchiesta diocesana ha ottenuto la convalida degli atti giuridici l’8 novembre dello stesso anno. La “Positio super martyrio” è stata consegnata a Roma nel 2003.
In seguito al congresso peculiare dei Consultori Teologi della Congregazione delle Cause dei Santi, l’8 novembre 2013, e della sessione dei cardinali e vescovi membri della stessa Congregazione, papa Francesco ha autorizzato, il 30 settembre 2015, la promulgazione del decreto che riconosceva ufficialmente il martirio di Germán e dei suoi quattro compagni.
Sono stati beatificati il 23 aprile 2016 nella cattedrale di Burgos, nella celebrazione presieduta dal cardinal Angelo Amato, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, come inviato del Santo Padre. La loro memoria liturgica è stata fissata al 15 gennaio, giorno della loro nascita al Cielo.


Autore:
Emilia Flocchini

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Aggiunto/modificato il 2019-09-06

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