Likuyufusi, Tanzania, 27 ottobre 1911 - Peramiho, Tanzania, 29 novembre 1950
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Sorella Maria Bernadette delle sorelle africane del Monte. Nacque ad Agnes Peramiho, Tanzania, Africa orientale, il 27 ottobre 1911, alla nascita fu chiamata Stefani, era la seconda figlia di quel matrimonio, dopo sua sorella Agata. I genitori di Stefani e Agata sono stati tra i primi cristiani a Peramiho. Il battesimo ha cambiato il nome di Klara. Quando era bambina i suoi genitori preoccupati che ricevesse una buona formazione cristiana la ricoverarono alla scuola missionaria di Peramiho e al compimento dei 18 anni entrò nel monastero prendendo il nome di suor Maria Bernadette. Ha fatto i suoi primi voti l'11 novembre 1934. Sorella Maria Bernadette ha iniziato un percorso di preparazione al servizio della missione e dell'evangelizzazione, anche se questa era una virtù che la segnava già fin da bambina, è stata malata per 17 anni e ha sopportato coraggiosamente il dolore di un'ulcera allo stomaco, molti la guardavano a volte fare sul suo viso qualche gesto di disagio per il dolore però quando si accorgeva che la guardavano cambiava il suo volto con un sorriso. Si sforzò di raggiungere la perfezione e la santità e non si stancò mai. Le virtù che ha conosciuto erano soprattutto l'amore per Dio e il prossimo, l'obbedienza, l'umiltà, la pazienza, la verità e la chiara purezza di cuore. Si è sacrificato al Sacro Cuore di Gesù per il Santo Padre, i sacerdoti di tutto il mondo nelle missioni benedettine. Nel giugno 1949, oltre alla malattia dello stomaco, gli fu diagnosticata una tubercolosi che aveva raggiunto uno stato molto critico. Tuttavia, non ha rinunciato ai suoi sforzi per sopportare tutte le sofferenze, ma si è costretto a sopportarle mentre rendeva felici le sue sorelle con la sua gioia. Sin dalla sua infanzia ha amato molto nostra Madre, la santa Vergine Maria per il suo tenero cuore. Ed è che la sua famiglia ha sempre inculcato quest'amore alla Madre di Dio, perché quando era una bambina di circa due anni, si è impossessata di lei una grave malattia e non si aspettavano che si guarisse. Lì i suoi buoni genitori la portarono in chiesa e lo esposero completamente alla Vergine Maria Immacolata, e la bambina è guarita. Da allora sarei sempre stata legata alla Madre del Redentore. Pochi anni prima della sua morte, ha ricevuto grazie speciali e buone doti che l'hanno aiutata a sopportare le sue gravi sofferenze per la conversione dei peccatori e per la salvezza delle persone in pericolo di morte. Così in questo valore essendo vittima dell'Amore, davanti alla più grande vittima d'amore: Gesù, morì il 29 novembre 1950 lasciando una sorprendente fama di santità. A Peramiho, le persone che avevano un grande problema piangevano davanti alla loro tomba con diligenza e speranza e molti di loro dicevano di essere aiutati dalla loro intercessione.
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