† 1287
Santo renano del secolo XIII, appartenne come Simonino di Trento e Guglielmo di Norwich al gruppo dei fanciulli martiri che sarebbero stati immolati da ebrei. Figlio di un vignaiolo, Werner sarebbe stato ucciso a Oberwesel nel 1287, venendo appeso a una colonna a testa in giù e svenato. La voce di questo assassinio rituale , vera o falsa, scatenò sanguinose rappresaglie contro le communità ebraiche nella valle del Reno. Canonizzato nel 1428
Emblema: Palma
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San Varnerio (o Werner), venerato come martire, è una figura emblematica del XIII secolo. La sua storia, intrecciata con le tensioni religiose e sociali dell'epoca, ci offre uno spaccato della vita medievale e del culto dei santi.
Nascita e contesto storico
Varnerio nacque a Oberwesel, una cittadina della Renania, intorno al 1270. Figlio di un vignaiolo, crebbe in un contesto rurale e religioso, immerso nella cultura cristiana del tempo. Il XIII secolo fu un periodo di fermenti in Europa: la Chiesa cattolica esercitava un forte potere, ma era minacciata da eresie e movimenti pauperistici. Inoltre, le comunità ebraiche erano spesso oggetto di discriminazione e persecuzione.
Il martirio e le sue conseguenze
Secondo la tradizione, nel 1287 Varnerio, all'età di circa 17 anni, fu rapito e ucciso da alcuni ebrei di Oberwesel. Il suo corpo sarebbe stato ritrovato appeso a una colonna, a testa in giù e svenato. La voce di questo presunto assassinio rituale si diffuse rapidamente, scatenando sanguinose rappresaglie contro le comunità ebraiche della valle del Reno.
Canonizzazione e culto
Nonostante le controversie sulla veridicità del martirio, Varnerio fu canonizzato nel 1428 da Papa Martino V. Il suo culto si diffuse dapprima nella diocesi di Treviri, in particolare a Bacharach sul Reno, dove gli fu dedicata una cappella. In seguito, la sua fama si estese ad altre regioni, divenendo il protettore dei vignaioli del Reno, della Borgogna e dell'Alvernia. La sua festa liturgica si celebra il 19 aprile.
La figura di San Varnerio è complessa e controversa. La sua storia è stata usata per giustificare l'antisemitismo e le violenze contro le comunità ebraiche. Tuttavia, è importante contestualizzare la sua vicenda all'interno del suo tempo, considerando le tensioni religiose e sociali dell'epoca.
Autore: Franco Dieghi
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